giovedì 3 febbraio 2022

REALTA' VIRTUALE NEL MONDO DEL FITNESS

ECCO COME SARA' L'ALLENAMENTO DEL FUTURO

di Pier Francesco Catucci (fonte Gazzetta dello Sport)

È innegabile che il periodo storico che stiamo ancora attraversando abbia cambiato il paradigma dell’allenamento. Durante il lockdown, e per lunghi periodi anche successivamente, l’allenamento fai da te a casa è diventato l’unico modo per riappropriarsi di un momento di attività fisica utile anche per smaltire le tossine della tensione. Sono nate così una serie di start-up che hanno cavalcato l’onda e hanno, di fatto, creato un’alternativa al classico allenamento in palestra. E, con l’esponenziale velocità del progresso, allenamento e realtà virtuale si sono avvicinate sempre più.

SEMPRE PIÙ VR —Secondo una serie di ricerche condotte sulle principali testate internazionali del settore, infatti, il mondo del fitness è e sarà sempre più caratterizzato dalla realtà virtuale. Le prime conferme giungono da Research Dive, portale d’informazione sul quale viene dato spazio al mercato del virtual fitness, che si differenzia dall’online perché, in questo caso specifico, gli allenamenti prevedono l’utilizzo della virtual reality. La business unit sfiorerà quota 60 miliardi di dollari entro il 2027 con un Cagr (un indicatore che misura il ritmo di crescita) del 33,5% nei prossimi 5 anni. Dal mercato ai social il passo è breve, con l’hashtag #virtualfitness che su Instagram conta ben 204mila contenuti dedicati. Al di là dell’importanza dei numeri, la realtà virtuale emerge all’interno di uno scenario in cui, secondo uno studio dell’agenzia South West News Service riportato dal magazine The List, 7 americani su 10 (72%) vedono nella palestra un concetto antiquato e il 50% degli stessi è sempre più propenso ad effettuare attività fisica all’interno delle mura domestiche.

DAL CINEMA ALLA PALESTRA —Una domanda ora sorge spontanea: sotto quali forme e device la realtà virtuale entra in gioco a supporto degli appassionati che vogliono mantenersi in salute attraverso vie alternative alla classica palestra? La risposta è servita da Hollywood Reporter: in questo caso si parla di una piattaforma unica nel suo genere grazie a partnership strategiche con coreografi e sceneggiatori del mondo del cinema. In occasione del lancio di un film o di una serie tv, infatti, vengono organizzate delle sessioni di “virtual training” adattate in base alla tematica o al topic di riferimento delle riprese in corso d’opera. E ancora, GlobeNewswire mette in risalto un ulteriore programma pensato per i soggetti più anziani, i quali possono allenarsi, sia dal punto di vista fisico sia mentale, e, allo stesso tempo, interagire con gli altri tramite l’esperienza di training condivisa.

IL RUOLO DEGLI AVATAR —Oltre ai singoli portali, gli avatar ricoprono un ruolo sempre più centrale e significativo nel corso di questa fase storica prettamente virtuale: a tal proposito Popular Science parla di un esperimento effettuato da una serie di esperti in occasione dell’ultima edizione del CHI - Conference on Human Factors in Computing Systems, ovvero la serie di conferenze accademiche più prestigiosa nel campo dell’interazione uomo-computer. Per l’occasione, i partecipanti hanno pedalato su delle cyclette in tre sedute differenti, durante le quali, grazie a delle cuffie per la realtà virtuale, si sono trasformati in avatar all’interno di una fitness room immersiva. I ricercatori, per garantire ancora più precisione, hanno realizzato avatar di tre muscolature differenti in modo tale che ogni persona potesse effettuare lo sforzo atletico, indossando un corpo digitale diverso tra una sessione e l’altra: dall’esperimento è emerso che i risultati migliori sono stati ottenuti dai partecipanti che hanno utilizzato avatar con una muscolatura più definita. Questi soggetti, infatti, hanno completato più facilmente l’intenso virtual workout a cui sono stati sottoposti rispetto a quando l’attività sportiva è stata svolta con le copie digitali meno sviluppate.

IN ITALIA —Restando in tema avatar, risaltano i tratti innovativi dei “digital twins” generati da IgoodI, la prima “avatar factory” italiana e una delle poche company al mondo specializzata nella creazione di avatar 3D fotorealistici: l’azienda crede fermamente nell’evoluzione dell’universo fitness attraverso l’utilizzo della virtual reality. “Il mondo del fitness – come buona parte dei settori operativi – spiega Billy Berlusconi, fondatore di IgoodI – si sta evolvendo e la realtà virtuale può essere il passepartout per restare al passo coi tempi e soddisfare le richieste dei singoli appassionati, che richiedono dati e feedback di natura fisica sempre più precisi e dettagliati”. L’efficacia degli avatar viene messa in risalto anche dall’esperto Riccardo Gaetti, personal trainer professionista con un’esperienza di oltre vent’anni nel settore, che dice la sua opinione in merito al futuro del “virtual coaching”. “La pandemia ha accelerato in modo sostanziale la confidenza che gli operatori del settore fitness e i clienti hanno nei confronti della tecnologia – afferma Gaetti – I servizi virtuali, con il passare degli anni, possono diventare addirittura un’opportunità per i centri fitness sia in termini economici sia a supporto dei singoli appassionati. L'introduzione degli avatar, insieme all’esplosione degli ambienti virtuali, porterà certamente a dei benefici, sicuramente, dal punto di vista delle anamnesi e misurazioni da remoto”.

 

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