mercoledì 22 giugno 2022

INTERVISTA A

SONIA LORENZINI ED IL SUO SURF

di Francesco Sessa

Viaggi e surf, binomio perfetto. Viaggi per il surf: ovvero conoscere posti nuovi, persone e culture, mettersi alla prova con onde diverse e soprattutto crescere, arricchirsi. Sonia Lorenzini viaggia tanto e documenta le sue avventure sui social, ma non aveva mai provato a entrare in mare con la tavola. 

Anche per una come lei, esploratrice e amante della scoperta, si possono aprire mondi nuovi grazie al surf, nuova passione che cresce in fretta. "Viaggiare per il surf mi sta facendo scoprire un sacco di cose che non avrei mai immaginato". 

Sonia, raccontaci dove hai surfato. 

"Ho appena fatto la mia prima esperienza in Francia, a Hossegor. Poi sono passata da Somo, nei Paesi Baschi spagnoli, e la prossima tappa è il Portogallo, ad Algarve".
 
Inizi subito con il botto. 

"Mi hanno detto che imparare a Hossegor non è semplicissimo, per essere la prima volta penso di essermela cavata egregiamente. Ho anche preso diverse sberle: quelle che non mi ha dato la vita, me le ha date il mare". 

Come ti è venuta l’idea di provare a fare surf? 

"In realtà sono stata catapultata dentro l’acqua, mi hanno obbligata. Volevo provare da diverso tempo ma ho sempre avuto un po’ di paura. Sono una fifona, faccio fatica a fare il primo step… Ma mi è piaciuto".

Che sensazioni hai provato? 

"L’ho vissuto come se stessi facendo meditazione: sei in acqua e non puoi fare altro in quel momento, è una pratica che libera la testa. Direi che il surf è terapeutico". 

Com’è stata la prima onda? 

"Sono subito riuscita ad alzarmi sulla tavola, non pensavo che ce l'avrei fatta. Merito anche del maestro: bravissimo. Nelle onde successive ho fatto un po’ di fatica, anche perché c’è sempre un po’ di paura e nella prima onda si è spensierati, poi si pensa troppo. L’altro giorno ho preso una tavola sul collo, poi la mia è andata su un’altra persona: per un attimo ho pensato di dire basta". 

La parte più complicata per te nel surf?

"Entrare in acqua con le onde che ti vengono addosso: vieni catapultato a riva tante volte".

Hai già una meta dei tuoi sogni legata al surf? 

"Mi piacerebbe andare a Bali, ma bisogna essere più esperti: magari potrei scegliere il Costa Rica o le Canarie". 

Sei pronta a guidare tanto per inseguire le onde?

"Ho una grande passione per la guida, se mi metti sul furgone guido per due giorni filati. Mio padre era un camionista, gli ho detto che alla fine sono finita a fare il suo lavoro…".


 

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