martedì 28 novembre 2023

LA NATUROPATIA NELL'UNIVERSO FEMMINILE

QUALITA' CALDE E QUALITA' FREDDE

di Silvia Trevaini (fonte Tgcom)

In ogni persona, così come nel mondo che ci circonda esistono due principi fondamentali che si compenetrano l’un l’altro: il maschile dalle qualità calde, attive e veloci e il femminile dalle qualità fredde, più interiori e lente. Entrambi coesistono nell’uomo e nella donna e consentono una vita completa. Purtroppo, nella società attuale il femminile è spesso sminuito o poco sollecitato perché ci è richiesto di essere attivi, performanti, sempre efficienti, a detrimento della nostra capacità interiore di raccoglimento e di ascolto. Si viaggia sempre di fretta e non ci si gode il viaggio.  Per questa ragione, sia che si sia uomini o donne, può essere necessario recuperare le qualità femminili, al fine di vivere una vita più completa e usufruire maggiormente delle proprie capacità di auto guarigione, partendo sempre dall’ascolto del corpo e della propria interiorità. “La meditazione e le visualizzazioni legate al femminile sono sicuramente la base da cui partire, abbinando naturopatia e aromaterapia”, ci spiega Alessia Daturi, naturopata e aromaterapeuta della Scuola italiana di medicina olistica.

L’olio essenziale di Mirra (Commiphora molmol) è l’olio femminile per eccellenza, lunare, rispetto al suo alter ego maschile che è l’Incenso (Boswelia Carterii). È connessa all’archetipo della madre, al femminile, alla madre terra. A livello inconscio Mirra gestisce i crocevia tra le varie parti del nostro sé, anche quelle in conflitto, collegando conscio, inconscio e subconscio; come una guida ci orienta verso la nostra strada, aiutandoci a vedere con maggiore chiarezza e a sentire la nostra voce interiore. Innalza le nostre vibrazioni e le nostre energie. Mirra parla anche di amore per sé stessi e gli altri. L’olio essenziale di Ylang Ylang (Cananga odorata) permette di coltivare flessibilità, soprattutto quando c’è un eccesso di autocritica e rigidità verso sé stessi, quando ci si sente troppo ingessati, in quanto insegna a non prendersi troppo sul serio. Si utilizza quando non ci si sente amati come si vorrebbe, è ottimo anche per chi ha difficoltà ad accettare il proprio corpo e ad amarlo, magari perché l’eccessivo perfezionismo porta ad auto imporsi regimi dietetici molto rigidi. È afrodisiaco e riaccende gentilmente i sensi, eventualmente abbinato anche all’olio essenziale di Patchouli e Gelsomino. L’olio essenziale di Rosa (Rosa damascena) rappresenta l’anima, il divino, la nostra essenza. Rosa parla di amore profondo e incondizionato, è un antidoto per chi si disprezza o ha tendenze distruttive (e può essere abbinato per questo proposito a Patchouli e Vetiver). Aiuta anche a guarire le ferite dell’anima e rimuovere i traumi, unisce ragione e sentimento. Va usata a bassissime dosi e bisogna assicurarsi che l’olio essenziale sia di buona qualità.

Questi oli essenziali possono essere usati con le seguenti modalità:

diffusione aromatica (calcolare 1 gc per metro quadro della stanza): si può abbinare alle meditazioni

per via topica, 1 gc di olio essenziale diluito in un pochino di olio di mandorle o jojoba per poi applicare sui polsi e sulla bocca dello stomaco; eventualmente anche sul secondo chakra (Ylang) e sul quarto chakra (Mirra e Rosa).

 

Post in evidenza

LA CATANZARESE TALARICO CAMPIONESSA D’ EUROPA

ALESSANDRA E’ D’ORO (fonte Catanzaro informa) Un pezzo di Calabria sale sul gradino più alto del podio europeo. La Nazionale italiana di pal...