martedì 19 marzo 2024

COME ALLENARE LA RAPIDITÀ NEUROMUSCOLARE

PER CAMBI DI CORSA RAPIDI ED EFFICACI

a cura di Carlotta Montanera (fonte Gazzetta dello Sport)

Nell'allenamento quotidiano del runner vengono inseriti lavori di resistenza, velocità e, nel caso di training completo, anche di forza e di allungamento. Difficilmente però troviamo delle sedute di allenamento neuromuscolare. Ma cos'è e perché è utile?

LA BASE DELLA CORSA

Facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire cosa c'è alla base del movimento della corsa. L'uomo è progettato per vivere in un ambiente esterno poco controllato e per muoversi in esso. In origine, l'uomo primitivo correva su un terreno variabile, tra buche, terra, radici. Cambiava spesso direzione e doveva stare molto attento ai fattori esterni, ai rumori improvvisi. Pertanto la sua corsa non era continua e spensierata, ma l'attenzione era sempre alta per adattarsi all'ambiente circostante. Il cervello quindi aveva una rapidità di comando sui muscoli estremamente elevata. Questa rapidità neuromuscolare era una componente fondamentale nella sua "performance". Oggi, con la moderna corsa, che avviene su terreni uniformi, a velocità regolare per lo più, senza cambi di direzione ed eventi incontrollati, la componente muscolare decade quasi totalmente. Per questo bisogna allenarla in modo alternativo.

LA COMPONENTE NEUROMUSCOLARE—  Perché quindi è così importante allenare la componente neuromuscolare? Avere prontezza di riflessi e sveltezza di connessione tra cervello e muscolo è fondamentale in qualsiasi attività fisica, corsa compresa. La rapidità con cui si reagisce a un evento esterno di qualsiasi tipo, da un lato ci tutela contro gli infortuni, dall'altro ci permette di essere più efficaci nel gesto. 

UN RAPIDO TEST—  Volete fare un esperimento pratico? Mettetevi con un amico runner a fare questo test. Davanti a uno step o un gradino, mettete alternativamente un piede e poi l'atro sul gradino, velocemente: destro-sinistro-destro-sinistro con un lieve balzo. Dopo qualche istante noterete chi dei due perde concentrazione e ritmo, inciampa o sbaglia piede. Ecco, questa è la componente neuromuscolare che viene a mancare. Si perde il riflesso del controllo motorio e l'efficacia del gesto.

COME ALLENARE LA REATTIVITÀ NEUROMUSCOLARE—  Come allenare questa componente? Nei ragazzini si fanno giochi di destrezza, slalom variabili, si usano le palle, lanciate in varie direzioni. Da adulti possiamo usare cambi di direzione repentini, comandi vocali o luminosi, lavori come il fartlek a comando. Per esempio, facendovi aiutare nel gruppo di corsa da qualcuno, uno fa il direttore e gli altri eseguono. Quando il direttore dice destra, tutti virano a destra, quando dice sinistra, si va a sinistra. "Salto" e si salta", "Skip" e si fa lo skip. Gli esercizi sono infiniti, purchè siano casuali. Se siete da soli, un ottimo esercizio è quello di correre su terreno sterrato e incerto e divertirvi a sviare e saltare le buche o gli intoppi.

 

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