(fonte Gazzetta dello Sport)
“Mi manca un po’ di fiato”, ha detto il signor Giuseppe allo speaker che lo attendeva subito dopo l’arco del traguardo, davanti al Duomo. Ma è stato un attimo, poi è bastato fargli una domanda e lui è partito a raccontare con lo stesso impeto che deve aver avuto 4 ore e mezza prima, allo sparo in Corso Sempione. “Da dove viene?”, ha proseguito lo speaker. E lui: “Da Torino, ma non a piedi, eh”. Il fiato era già recuperato, lo spirito quello non s’era mai affievolito, nemmeno per un attimo. Giuseppe Damato sorridendo e scherzando ha portato a termine la sua missione annunciata. Alla Maratona di Milano non ha battuto il record del Mondo, lo ha polverizzato. Ha abbassato il primato della Categoria M90 (più di 90 anni) di un’ora e 44 minuti (!). Avete letto bene. Fino a stamattina il limite sulla maratona per un ultranovantenne era di un altro italiano, Antonio Rao, che alla Maratona di Roma nel 2023 aveva completato i 42Km e 195 metri in 6 ore 14 minuti e 44 secondi. Damato se lo è fumato, come da programma: in 4 ore e 30' e 30". Come peraltro era certo di poter fare, anche solo perché lo scorso novembre, nella sua Torino, Damato aveva corso in 4h 30’01”. Ma allora aveva solo 89 anni. Classe 1936, i 90 li ha fatti a gennaio. E quindi eccoci qui.
CON Gli angeli custodi— Al netto di imprevisti e infortuni la barriera era destinata ad essere abbattuta. Giuseppe Damato lo ha fatto, “scortato dai miei due angeli custodi”, come ha ripetuto a tutti. I suoi nipoti, ovvero Siro D’Amato, figlio del fratello, per cui la maratone sono una bazzecola, giacché è abituato al Tor des Géants, da lui affrontato tre volte (sono 330 km con 24.000 metri di dislivello); e Stefano Damato, figlio di suo figlio, 28enne, alla prima maratona in vita sua. La bizzarra differenza dei cognomi è data dal fatto che il signor Giuseppe anni fa aveva deciso di cambiare il suo togliendo l’apostrofo, cosa che i fratelli non hanno fatto. “I miei angeli mi hanno un po’ frenato, perché io ho il vizio di partire forte. E’ grazie a loro se sono arrivato in fondo bello fresco. E devo dire che non sono neanche tanto stanco”.
