venerdì 5 marzo 2021

"SALA PABLITO"

LA SALA DEL CONSIGLIO FEDERALE DEDICATA A PAOLO ROSSI

 “Sala Paolo Rossi”. Con la targa apposta questa mattina la Sala del Consiglio Federale è stata ufficialmente intitolata all’eroe del Mundial ‘82, morto lo scorso dicembre a 64 anni. Il suo sorriso contagioso illuminerà la sala, dove accanto a due gigantografie del fuoriclasse azzurro trovano da oggi posto le immagini degli storici successi della Nazionale, dai quattro titoli Mondiali all’Europeo vinto nel ‘68, fino all’Oro olimpico conquistato nel 1936 dall’Italia guidata da Vittorio Pozzo. La nuova sala è stata inaugurata dal presidente Gabriele Gravina e la vedova di Paolo, Federica Cappelletti, prima della riunione odierna del Consiglio Federale, la prima dopo la rielezione di Gravina alla presidenza della Figc dello scorso 22 febbraio. 

Nel corso della cerimonia il presidente federale ha donato ala vedova di Rossi la maglia della Nazionale con il numero 20 e la scritta Paolo Rossi sulle spalle e una scultura raffigurante Pablito realizzata dall’artista Matteo Castagnini. “È un ricordo doveroso da parte del mondo del calcio - ha dichiarato Gravina - perché credo che attraverso la memoria possiamo trasmettere quei valori che il nostro mondo racchiude e che ha delle testimonianze in protagonisti che a volte la vita ci sottrae inaspettatamente. Ci tenevamo a dedicare a Paolo la sala più importante della Federazione e mi auguro di potergli dedicare presto anche il Salaria Sport Village”. “Oggi - le parole di Federica Cappelletti - è una giornata particolarmente emozionante, vedere l’inaugurazione di questa sala intitolata a Paolo mi tocca nel profondo del cuore. Ha amato la maglia azzurra sopra ogni cosa, mi diceva sempre di voler essere ricordato con le braccia alzate e la maglia della Nazionale”.

ANTISALA —   Nuovo look anche per l’antisala del Consiglio, con quattro pannelli fotografici a celebrare i calciatori, i Ct e gli arbitri che hanno scritto alcune delle pagine più belle della storia del calcio italiano. Dai volti dei calciatori e delle calciatrici che hanno collezionato almeno 100 presenze con la maglia della Nazionale e i primi tre marcatori e marcatrici Azzurri (Gigi Riva, Giuseppe Meazza, Silvio Piola, Patrizia Panico, Elisabetta Vignotto e Carolina Morace), ai Ct delle Nazionali e alle squadre azzurre salite sul podio delle competizioni Fifa, Uefa e dei Giochi Olimpici. Spazio anche agli arbitri che hanno diretto una finale del Mondiale e dell’Europeo: Sergio Gonella, Pierluigi Collina, Nicola Rizzoli, Pierluigi Pairetto e Roberto Rosetti. E poi, accanto all’ingresso della Sala, un’altra bellissima immagine di Paolo Rossi, la terza, come i tre gol realizzati con il Brasile nella partita che lo ha consacrato agli occhi del Mondo intero.

ECCELLENZA —   “L’Eccellenza ripartirà”, dice il presidente Gabriele Gravina all’uscita dal Consiglio federale. “Non ci saranno retrocessioni, ma è stata data una delega alla Lega Nazionale Dilettanti per individuare i format per riprendere”. C’è infatti da decidere come ricominciare visto che finora si sono giocate pochissime giornate di campionato. La Figc spera anche in un aiuto da parte del decreto “sostegno” in discussione in queste ore per sostenere tutti i test del tampone previsto dal protocollo, identico a quello della serie D. Il direttivo della Lnd si riunirà il 10 marzo e da lì dovrebbero emergere tutte le decisioni per la modalità di una ripresa che coinvolge 462 squadre e quasi 10mila calciatori su tutto il territorio nazionale.

PROTOCOLLO —   Sul protocollo e il caso Lazio-Torino, Gravina ha sottolineato: “Io lo difendo. Nel protocollo c’è scritto in maniera chiara “salvo quanto disposto dall’autorità sanitaria” quindi è un protocollo valido, ma dobbiamo trovare armonia all’interno delle Asl sul territorio nazionale. Noi vogliamo che ci sia il massimo controllo possibile, in questo senso il calcio si sta comportando in maniera responsabile”. Dopo il caso Lazio-Torino, Gravina ha assicurato che “la Federcalcio ha chiesto i documenti che ancora non sono arrivati. Come sapete, tutto è oggetto di segreto istruttorio, la procura federale ha già fatto due richieste e non appena arriveranno, la procura valuterà come ha sempre fatto la documentazione. Nuovo caso Juve-Napoli? Continueremo a difendere il nostro protocollo - ha concluso - come sta facendo la Lega di A, giustamente e legittimamente, ma sapendo che ci sono delle decisioni che non riguardano la federazione ma riguardano come ho detto prima le autorità sanitarie”.

 

Post in evidenza

FOOTBALL PLAYERS

DOMANI A REGGIO CALABRIA  Domani ben sette ragazzi facenti parte della football players ,  e grazie anche alla consulenza di alcuni amici ad...