(fonte Gazzetta dello Sport)
Se c’è una culla ideale dove questa visione poteva diventare realtà, niente di meglio di Basket City, Bologna, nello storico salotto del PalaDozza di Piazza Azzarita, il Madison della pallacanestro italiana, aperto 70 anni fa proprio per una partita della Nazionale, contro la Polonia. La visione si chiama Mubit, il Museo del Basket Italiano, il sogno rimandato dalla pandemia diventato realtà adesso, su impulso del Comune di Bologna e della Federazione Pallacanestro, gestito da Fondazione Bologna Welcome e inaugurato oggi: una giornata di festa di popolo con tre campi di fronte al PalaDozza dalle 10.30 alle 22, dal minibasket ai giochi di strada, dalla Fortitudo Overlimits alla Nazionale Over 40, simboli di una città la cui passione vive nelle sue due storiche squadre ma anche nelle vie e tra le mura di una comunità devota.
Il museo— Il Mubit porta la storia nel futuro, la materialità di cimeli che sono un tuffo al cuore e l’immaterialità sognante dell’immersione nella multimedialità in una sala dedicata. Sarà questa anche la nuova casa della Italia Basket Hall of Fame, trovando il suo spazio naturale tra le cinque sale che raccontano la costruzione della storia azzurra, dai Giochi 1948 al recente bronzo europeo femminile, dal boom degli Anni Settanta alle medaglie olimpiche e agli ori europei. Unisce tutto un filo azzurro, e la prima mostra è "Italbasket, oltre 100 anni di un infinito azzurro", a due settimane dalle celebrazioni per il centenario della prima partita della Nazionale (Italia-Francia 23-17 del 4 aprile 1926 a Milano). Così come qui è già in agenda per il 27 maggio la presentazione della nuova maglia della Nazionale che accompagnerà questo anno di celebrazioni.
Protagonisti— "Ho fatto dodici Olimpiadi, quante vittorie ho goduto - ha detto il presidente Fip Gianni Petrucci -: vedo Pajola e Ferrari e penso che su di loro vogliamo vivere un altro sogno olimpico, Andrea Capobianco che ha fatto una cavalcata straordinaria. Banchi, ci devi portare all’Olimpiade". In prima fila i ct Luca Banchi e Andrea Capobianco appunto, Ettore Messina e Carlo Recalcati, Carlton Myers e Andrea Bargnani, Roberto Brunamonti e Raffaella Masciadri, il 93enne Achille Canna e il 20enne Francesco Ferrari, in quota Virtus insieme a Pajola e al patron Zanetti, di là Caja e il presidente Tedeschi in quota Fortitudo. Ad aprire tutto, un omaggio a Oscar Schmidt. "È un momento importante per il nostro basket, che è uno sport fatto anche di emozioni generate da chi è stato protagonista nel corso degli anni", le parole del presidente di Lega Maurizio Gherardini.
Bologna— "Sono molto felice, questo progetto viene da lontano e siamo orgogliosi di esserci finalmente riusciti e del risultato - la soddisfazione del sindaco di Bologna, Matteo Lepore -. È un progetto pubblico, per la città e per il paese: come Basket CIty vogliamo regalare a tutta l’Italia questo luogo. E vogliamo che da ora in poi questo luogo sia animato da idee, il basket sprigiona una quantità di progetti incredibile: da oggi per tutte le iniziative che qui si vorranno fare, noi ci siamo". Cinque euro il biglietto, 3 il ridotto per Under 16, Over 65, tesserati Fip e altre convenzioni, aperto dal giovedì al lunedì, dalle 11 alle 18. I costi sono popolari, l’emozione non ha prezzo.
