giovedì 1 ottobre 2020

GINEPRO

COME COLTIVARLO E LA SUA UTILITA'

Il ginepro è una piccola conifera, che normalmente non supera i 2-3 m di altezza: inconfondibile per le foglie aghiformi, rigide e pungenti e per i caratteristici frutti simili a bacche, dette galbule o coccole. Maturano in 2 anni, sono tondeggianti, hanno un diametro di 5-8 mm, un forte e gradevole aroma e a maturità sono di un colore azzurro-nerastro, vengono utilizzati di frequente in erboristeria come rimedi naturali per problemi alle vie urinarie e in particolare per la cistite.

GINEPRO COMUNE E GINEPRO NANO

Il ginepro comune si incontra ovunque, quasi in tutta l’Italia, dalle zone costiere (è frequente nella macchia mediterranea) fino alle località montane. A notevoli altitudini, invece, è presente la varietà montana, il ginepro nano, caratteristica per il portamento strisciante e prostrato, con un’altezza delle piante che non arriva a un metro.

DOVE PIANTARE IL GINEPRO

Il ginepro cresce ovunque, in pianura come in montagna, su terreni di medio impasto e sciolti o anche su quelli asciutti, sassosi e molto permeabili. Resiste al caldo e al freddo, al vento e alla neve, alle nebbie e al secco. Quanto all’esposizione, l’ideale è pizzare la pianta a pieno sole oppure a mezz’ombra. La distanza tra le piante deve essere di 1-2 metri per la varietà nane, e 3-4 metri per la varietà comune.

COME SI COLTIVA IL GINEPRO

Il ginepro propaga generalmente per seme e nel caso interessi la raccolta delle bacche, si deve tener presente che si tratta di specie dioica (perciò conviene piantare almeno una coppia, cioè una pianta maschile e una femminile). Le piante, che potete sistemare in un vaso o in giardino, assumono un portamento cespuglioso e compatto, talvolta conico o frastagliato. Quando sono piccole vanno innaffiate spesso, una volta cresciute invece bastano due volte alla settimana.

 

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