Cinque secondi. Il tempo di entrare in campo, ricevere un passaggio e spedire il pallone in rete e il Lens in Champions League. Quando Mezian Mesloub Soares ha varcato la linea laterale dello stadio Bollaert al 79’ della sfida col Nantes, i trentottomila dello stadio non sapevano nemmeno chi fosse. Sulla maglia infatti c’era solo il numero 41: Mezian era stato convocato all’ultimo, non c’era stato tempo per stampare il cognome. Non serviva leggerlo sulla maglia. E invece... poco dopo tutto lo stadio lo stava urlando.
CHI È MEZIAN-
Mesloub è nato l’8 novembre 2009 a Martigues, in Provenza. È arrivato alla Gaillette, il vivaio del Lens, quando aveva dieci anni. Ha radici portoghesi da parte di madre ma è anche un figlio d’arte: suo padre Walid è stato capitano con quella stessa maglia, ha sette presenze con la nazionale algerina e oggi fa il viceallenatore della seconda squadra. Uno che quell’erba l’ha calpestata con la fascia al braccio, ieri sera era in tribuna come un padre qualunque.
