(fonte Gazzetta dello sport)
Nell’arena del Circo Massimo, il gladiatore del Giro d’Italia si chiama Jonathan Milan. Dopo mille sofferenze, tante, troppe delusioni (2° a Sofia e 3° a Pieve di Soligo), ruote che saltano in volata e incomprensioni con i compagni, il velocista friulano della Lidl-Trek si concede l’arrivo più prestigioso della corsa rosa: quello finale di Roma. Sull’arrivo al 4% spegne le speranze della maglia ciclamino Magnier, che finora l’aveva sempre battuto: secondo Giovanni Lonardi, il veronese del team Polti-Visit Malta di Basso e Contador. È la quarta vittoria italiana dopo Ballerini a Napoli, Ganna a Massa nella crono e Bettiol a Verbania.
La volata— Milan parte lungo ai 300 metri, pilotato in maniera perfetta stavolta prima da Sobrero e poi da Walscheid, che l’ha protetto mentre i compagni di Magnier lanciavano la volata. Johnny scatena la sua progressione irresistibile, butta sui pedali tutta la rabbia accumulata in tre settimane e vince per distacco alla sua maniera, da campione. Per il friulano di Buja, 25 anni, è la quinta vittoria di tappa al Giro: una nel 2023 e tre nel 2024, condite entrambe le volte dalla maglia ciclamino della classifica a punti. Più le due tappe al Tour 2025 e la maglia verde.
Primo successo— È lui il re di Roma, e Milan regala alla sua squadra la prima vittoria in questa edizione della corsa rosa: la Lidl-Trek festeggia anche la maglia azzurra della montagna di Giulio Ciccone e il quinto posto in classifica generale di Derek Gee. Il danese Jonas Vingegaard è invece l’imperatore del Giro 109, ottavo cavaliere a sedersi al tavolo della Tripla Corona dopo aver conquistato due Tour nel 2022 e 2023 e la Vuelta nel 2025. Un dominio incontrastato, con cinque vittorie sugli arrivi in alta montagna su sei, e distacchi importanti in classifica: secondo l’austriaco Felix Gall (Decathlon) a 5’22”, terzo l’australiano Jai Hindley (Red Bull-Bora) a 6’25”. Miglior italiano Davide Piganzoli, ottavo a 10’52”, davanti a Damiano Caruso, a 11’24”.
Lo scatto di ganna— Nel giorno di Milan resta negli occhi anche l’azione di Filippo Ganna, la locomotiva del quartetto azzurro all’Olimpiade 2021. Il piemontese ci prova a 17 km dall’arrivo, attacca in curva con una potenza spaventosa, lo seguono l’amicone Sobrero e il fiammingo Stuyven, gregari di Milan e Magnier, che non tirano mai. Nessuno gli dà una mano, Pippo è impressionante, 9” a 5 km, poi a 4 km, non si gira mai, non chiede un cambio che sa non arriverebbe mai, viene ripreso ai 3 km. In ogni caso, complimenti. Comunque, lui e Milan fanno 1-1: a Pippo la crono supersonica di Massa, a Johnny l’ultima prestigiosissima volata, che vale come una classica.
