lunedì 1 giugno 2026

TERMINA IL GIRO D'ITALIA

VINGEEGARD RE IN ROSA 

(fonte Gazzetta dello sport)

Nell’arena del Circo Massimo, il gladiatore del Giro d’Italia si chiama Jonathan Milan. Dopo mille sofferenze, tante, troppe delusioni (2° a Sofia e 3° a Pieve di Soligo), ruote che saltano in volata e incomprensioni con i compagni, il velocista friulano della Lidl-Trek si concede l’arrivo più prestigioso della corsa rosa: quello finale di Roma. Sull’arrivo al 4% spegne le speranze della maglia ciclamino Magnier, che finora l’aveva sempre battuto: secondo Giovanni Lonardi, il veronese del team Polti-Visit Malta di Basso e Contador. È la quarta vittoria italiana dopo Ballerini a Napoli, Ganna a Massa nella crono e Bettiol a Verbania.

La volata—  Milan parte lungo ai 300 metri, pilotato in maniera perfetta stavolta prima da Sobrero e poi da Walscheid, che l’ha protetto mentre i compagni di Magnier lanciavano la volata. Johnny scatena la sua progressione irresistibile, butta sui pedali tutta la rabbia accumulata in tre settimane e vince per distacco alla sua maniera, da campione. Per il friulano di Buja, 25 anni, è la quinta vittoria di tappa al Giro: una nel 2023 e tre nel 2024, condite entrambe le volte dalla maglia ciclamino della classifica a punti. Più le due tappe al Tour 2025 e la maglia verde.

Primo successo—  È lui il re di Roma, e Milan regala alla sua squadra la prima vittoria in questa edizione della corsa rosa: la Lidl-Trek festeggia anche la maglia azzurra della montagna di Giulio Ciccone e il quinto posto in classifica generale di Derek Gee. Il danese Jonas Vingegaard è invece l’imperatore del Giro 109, ottavo cavaliere a sedersi al tavolo della Tripla Corona dopo aver conquistato due Tour nel 2022 e 2023 e la Vuelta nel 2025. Un dominio incontrastato, con cinque vittorie sugli arrivi in alta montagna su sei, e distacchi importanti in classifica: secondo l’austriaco Felix Gall (Decathlon) a 5’22”, terzo l’australiano Jai Hindley (Red Bull-Bora) a 6’25”. Miglior italiano Davide Piganzoli, ottavo a 10’52”, davanti a Damiano Caruso, a 11’24”.

Lo scatto di ganna—  Nel giorno di Milan resta negli occhi anche l’azione di Filippo Ganna, la locomotiva del quartetto azzurro all’Olimpiade 2021. Il piemontese ci prova a 17 km dall’arrivo, attacca in curva con una potenza spaventosa, lo seguono l’amicone Sobrero e il fiammingo Stuyven, gregari di Milan e Magnier, che non tirano mai. Nessuno gli dà una mano, Pippo è impressionante, 9” a 5 km, poi a 4 km, non si gira mai, non chiede un cambio che sa non arriverebbe mai, viene ripreso ai 3 km. In ogni caso, complimenti. Comunque, lui e Milan fanno 1-1: a Pippo la crono supersonica di Massa, a Johnny l’ultima prestigiosissima volata, che vale come una classica.

 

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