(fonte Gazzetta dello Sport)
Porta i segni di caldo, sole, viaggi e perché no, qualche eccesso a tavola. È il momento ideale per un ciclo di massaggi mirati, ma la scelta non va lasciata al caso: ogni tecnica risponde a una richiesta diversa. Come orientarsi, anche per chi pratica sport con regolarità? Lo abbiamo chiesto a Milane Taboada, Laurea in Scienze Motorie, massoterapista, a Milano.
Se con il gran caldo hai accusato gambe pesanti, caviglie gonfie o senso di tensione, il linfodrenaggio è la scelta giusta per l'autunno. "Si tratta di un massaggio dolce, con manovre lente e ritmiche che seguono il percorso dei vasi linfatici, dalla caviglia verso l'inguine o dal polso verso l'ascella" spiega Milane Taboada, che aggiunge: "Favorisce lo smaltimento dei liquidi in eccesso, sgonfia e dà una sensazione immediata di leggerezza. È perfetto anche prima di un percorso anticellulite: prepara il terreno e riduce l'infiammazione. Per chi fa sport è utile dopo gare o allenamenti intensi in caldo, quando gambe e caviglie tendono a gonfiarsi". Quante sedute? "Due settimanali per tre settimane bastano per avvertire la differenza. Va evitato in caso di trombosi in atto o patologie cardiache non compensate: in questi casi serve sempre il parere del medico prima di procedere".Il massaggio anticellulite agisce sul tessuto adiposo e sulla microcircolazione, non sulla ritenzione idrica. È indicato se la pelle presenta la conosciuta "buccia d'arancia" dovuta ad accumuli localizzati su cosce, glutei e fianchi. "Le manovre sono profonde, spesso eseguite con ventose, rulli o tecniche manuali energiche tipo 'pinzamento e rilascio', per stimolare la lipolisi e riattivare il microcircolo" precisa l'esperta. Un ciclo efficace prevede almeno 8-10 sedute, due volte a settimana, della durata di 50-60 minuti, associate a idratazione costante e attività fisica aerobica (camminata veloce, bici, nuoto) tre volte a settimana. Attenzione: "se l'inestetismo è recente e dovuto solo a gonfiore da caldo, meglio partire dal linfodrenaggio e passare all'anticellulite in un secondo momento, altrimenti si rischia di irritare una pelle già infiammata senza risultati apprezzabili".
Chi pratica sport con costanza ha esigenze diverse da chi cerca solo un beneficio estetico. "Il massaggio sportivo o decontratturante lavora sulle fasce muscolari, tendini e punti di tensione con pressioni profonde e mirate, spesso associate a stretching passivo" precisa la professionista. È indicato prima dell'attività sportiva per preparare la muscolatura allo sforzo, e dopo l'allenamento per ridurre tensioni e rigidità muscolari. Diverso è il massaggio connettivale, che agisce sul tessuto sottocutaneo e risulta utile per chi ha rigidità posturali da allenamento". La regola pratica: "Se senti dolore muscolare localizzato o tensioni da sovraccarico, scegli lo sportivo; se invece l'obiettivo è drenare e sgonfiare dopo lunghe sessioni in caldo, meglio il linfodrenante prima e il decontratturante il giorno dopo, mai lo stesso giorno per non sovraccaricare i tessuti".
La strategia di ripartenza prevede tre fasi in sequenza. Prima settimana: linfodrenaggio, due sedute, per sgonfiare e riattivare la circolazione.
Dalla seconda alla quarta settimana: anticellulite o connettivale, in base all'inestetismo dominante, due volte a settimana.
Insieme, per chi si allena, un massaggio sportivo ogni 7-10 giorni aiuta a mantenere i muscoli elastici e a prevenire infortuni da ripresa dell'attività dopo la pausa estiva. Da abbinare sempre: idratazione con almeno 1,5 litri d'acqua al giorno, alimentazione ricca di fibre e povera di sodio, e movimento costante. "Il massaggio da solo non fa miracoli, ma inserito in una routine regolare accelera i risultati già dopo tre-quattro settimane" conclude l'esperta.
