sabato 26 settembre 2020

AUTOMOBILI

NUOVA FERRARI OMOLOGATA

L’inconfondibile suono del V12 aspirato del Cavallino Rampante è tornato a scuotere l’aria al circuito di Fiorano. Ma non in una 412 T2 - quella guidata da Jean Alesi e Gerhard Berger che non sfondò nel Mondiale di F.1 del 1995 -, bensì nella nuovissima Omologata, che con la sua colorazione Rosso Magma e la sua livrea racing si ispira alla ultrasettantennale tradizione che lega la Ferrari alle vetture Gran Turismo. L’ultima nata tra i modelli unici di Maranello, commissionata da un cliente europeo del Cavallino, è la decima vettura ad avere il motore V12 aspirato, a partire dalla P540 Superfast Aperta del 2009.

PIÙ DI DUE ANNI DI PRODUZIONE 

Per produrre la nuova Ferrari Omologata ci sono voluti oltre due anni, quando allora i primi bozzetti della sportiva vennero presentati. Un design futuristico, ma con elementi reinterpretati, a partire dalla piattaforma della 812 Superfast, di cui sono stati mantenuti soltanto parabrezza e fanali anteriori. La sfida più grande è stata quella di trovare l’equilibrio perfetto tra espressività estetica e limitazioni tecniche: la Omologata doveva infatti mantenere la propria purezza formale ma, al contempo, conquistare la strada con il proprio portamento. Per questo, è stato definito un volume anteriore affusolato a partire dalla calandra ovale piatta, mentre le sezioni arrotondate sopra i passaruota anteriori appaiono come la naturale prosecuzione della griglia.

GLI INTERNI

L’intero volume è stato volutamente reso più aggressivo tramite l’eliminazione del finestrino laterale fisso, mentre tre fenditure orizzontali frazionano il volume fastback della vettura per abbassare visivamente il posteriore. La coda è sormontata da un prominente spoiler che aggiunge non solo carico aerodinamico, ma anche una buona dose di aggressività all’insieme. All’interno, i sedili in pelle e tessuto Jeans Aunde con cinture racing a 4 punti di color blu elettrico spiccano sugli interni total black. Gli elementi metallici di plancia e volante sono impreziositi da una particolare verniciatura che si associa comunemente alle grandi GT degli anni Cinquanta e Sessanta (oltre agli iconici coperchi teste cilindri di Ferrari). Su dettagli come maniglie interne delle porte e il bridge centrale F1, è stata utilizzata una speciale verniciatura a effetto martellato tipica di vetture del Cavallino come la 250 LM e la 250 GTO. Al momento non sono stati ancora resi noti i dettagli sulla potenza del motore e sul prezzo della vettura. Un’auto moderna che si tuffa nel vintage. Oggi è finalmente realtà.

 

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