(fonte Gazzetta dello Sport)
Tre su tre e la missione è già compiuta. Dopo i due successi interni a Sori (12-8, 17-12), la Pro Recco passa a Brescia e mette le mani sullo scudetto: 17-12 anche nella piscina di Mompiano, tra nervi tesi e colpi duri, gesti provocatori da ambo le parti, esultanze scomposte. Un brutto spettacolo per la pallanuoto. "Abbiamo meritato", dice il tecnico Sandro Sukno ai microfoni di RaiSport. Non ci sono dubbi. Il confronto con i grandi rivali nelle finali per il titolo parla chiaro: 13-2 per i liguri, al tricolore numero 38, il quinto consecutivo. Ma la formazione lombarda può andare fiera del percorso fatto, tanto più considerando che otto giocatori sono stati formati nel proprio settore giovanile.
Acciacchi— Con un organico più profondo, con la sana rabbia di chi deve riscattare una fresca delusione (la sconfitta in Champions col Barceloneta), i recchesi non lasciano scampo alla squadra di Bovo, giunta all’epilogo del torneo con le imperfette condizioni fisiche di Guerrato e poi colpita pure dalla tegola del portiere Baggi Necchi, infortunato alla spalla destra e sostituito da Massenza Milani. Dal 2-2 in poi, il Recco non va mai sotto nel punteggio, contando su una difesa solida. Quattro gol per Condemi, triplette di Cannella e Granados, ottima prova di Nicosia tra i pali liguri (anche un rigore parato, a Balzarini nel primo tempo). Al 13' il Brescia perde Del Basso, espulso per gioco aggressivo, poi nella bolgia a 3' dal termine Guerrato si fa cacciare per gioco violento (colpo a Durik), scatenando un parapiglia. C'era bisogno di tutto questo nervosismo?
Saluti— Dopo quattro anni, si è tornati alla serie scudetto al meglio delle cinque partite: formula che inevitabilmente è gradita a chi possiede una rosa più forte, ma è difficile immaginare che le cose sarebbero andate diversamente con un format diverso. Il bilancio negli scontri diretti, in questa stagione, è 5-0. Per il Recco, capolista nella stagione regolare e vittorioso in tutte le partite, vincitore anche della Coppa Italia, è già futuro col primario obiettivo di ritentare l’assalto all’Europa: saluta capitan Di Fulvio (direzione Barceloneta), è in arrivo l’azzurro Gianazza proprio dal Brescia, è stato proposto un ruolo dirigenziale a Negri e Fondelli. Racconta Di Fulvio, alla fine osannato dai compagni sotto gli occhi del papà Franco: "Difficile trovare le parole in questo momento. Dopo la sconfitta in Champions, sono state settimane complicate. Ma proprio per questo è uno scudetto che considero tra i più belli, nei dieci che ho vinto. Lo dedico alla mia famiglia e a Luciano, un tifoso che non c’è più". Adesso l’attenzione si sposta sul Settebello: dal 22 al 26 luglio ci sono le finali di World Cup a Sydney.
BRESCIA-PRO RECCO 12-17
(2-2, 4-5, 2-6, 4-4)
BRESCIA: Massenza Milani, Del Basso 1 rig., Guerrato 2, Lodi, Ferrero 3 (1 rig.), Popadic 3, Dolce 1, T. Gianazza 1, Alesiani, Viskovic, Casanova, Giri 1, Baggi Necchi, Balzarini, Gritti. All. Bovo. PRO RECCO: Nicosia, F. Di Fulvio 2, Granados 3 rig., Cannella 3, A: Fondelli 1, Durik, N. Presciutti, Pavillard 2, Iocchi Gratta 2, R. Buric, F. Condemi 4, Irving, Negri, Cassia, Demarchi. All. S. Sukno. ARBITRI: Carmignani e Schiavo. NOTE: sup. num. Brescia 13 (6 gol), Pro Recco 16 (7). Usciti per 3 falli Alesiani al 19’, Balzarini al 21’, Ferrero al 27’. Espulsi Del Basso al 13’ per gioco aggressivo, Bovo al 26’ per proteste, Guerrato al 30’ per gioco violento.
Giovedì 25 giugno: gara-1 Pro Recco-Brescia 12-8.
Venerdì 26: gara-2 Pro Recco-Brescia 17-12.
Lunedì 29: gara-3 Brescia-Pro Recco 17-12.
