Cade un altro muro dell’atletica italiana: a infrangerlo è Larissa Iapichino che, nella tappa di Diamond League di Eugene, in Oregon, nell’edizione n. 51 del Prefontaine Classic, vola a 7.12 in lungo, un centimetro in più del primato italiano che dal 22 agosto 1998, quindi da quasi 28 anni, deteneva mamma Fiona May, quel giorno argento agli Europei di Budapest, battuta di cinque centimetri dalla leggendaria tedesca Heike Drechsler. La lunga rincorsa è dunque arrivata a compimento. A conferma che il talento della 23enne fiorentina, plasmato da papà Gianni, è smisurato. Dopo l’1’43”60 negli 800 del bresciano Francesco Pernici (coetaneo di Larissa), siglato venerdì sera al meeting di Nancy, dove è stato capace di cancellare dopo 53 anni il record di Marcello Fiasconaro, ecco superato un altro storico limite. Simbolico come pochi altri.
