(fonte Gazzetta dello Sport)
Mangiamo con gli occhi, con l'olfatto, con il tatto ancor prima che che con la bocca e il gusto. Quando ci sediamo al tavolo o facciamo gli acquisti in un supermercato, sono tante le sensazioni che ci circondano. Una busta luccicante può attrarre il nostro sguardo, il rumore di qualcuno che sgranocchia può attivare le nostre papille gustative, l'odore dolce vicino una pasticceria ci spinge a entrare. Tutti questi elementi combinati portano a fare acquisti sbagliati, a mangiare in modo scorretto, seguendo la gola più che le necessità nutrizionali. Ci sono quindi alcune regole che possono aiutare il cervello a fare scelte migliori, evitando di cadere in tentazione cercando di mangiare più con la mente che con altri organi.
Le confezioni alimentari che troviamo al supermercato sono pensate il più delle volte per attrarre il consumatore. Come la copertina di un libro spesso aiuta il lettore a scegliere il prossimo romanzo da leggere, la busta di un sacchetto di patatine o la scatola di biscotti attira l'occhio spingendo all'acquisto. Non conta quanto si è più o meno influenzabili dalla pubblicità o dall'aspetto esteriore, quanto il fatto che qualcosa che colpisce l'attenzione finisce per guidare le nostre scelte. Oltre ai gusti personali, ci sono fior fiori di studi legati al marketing del prodotto che indirizzano le scelte delle varie aziende, i colori da mettere, i testimonial da usare. Più un'immagine sarà brillante e più il consumatore è tentato di sceglierla. Una ricerca, per esempio, ha evidenziato che davanti a un prodotto salutare con una foto con colori brillanti, il consumatore è tentato di sceglierlo anche se accanto c'è un prodotto meno salutare ma più gustoso. Sostanzialmente questo dimostra che siamo portati a prendere quello che cattura la nostra attenzione. Per evitare di consumare prodotti poco salutari in pacchi colorati il consiglio è quello di nasconderli in barattoli opachi così da evitare di vedere quei colori sgargianti. Inoltre gli studi di marketing hanno mostrato che gli utenti tendo a considerare più salutari i prodotti di colore verde, marrone e bianco, rispetto a rosso, giallo o viola, per quello difficilmente troverete confezioni di prodotti che vogliono presentarsi salutari di colori troppo sgargianti.
Per evitare gli acquisti compulsivi è importante girare con i paraocchi, come i cavalli, mantenendo lo sguardo dritto senza guardarsi intorno, soprattutto quando ci si avvia alle casse, perché è proprio lì che vengono messe le maggiori tentazioni. Anche quando si gira tra gli scaffali bisognerebbe cercare di guardare in alto o in basso perché i negozi tendono a mettere all'altezza dello sguardo i prodotti che vogliono farci comprare, semplicemente perché quelli più comodi. Quindi la confezione di biscotti in offerta sarà all'altezza degli occhi, così come quei prodotti magari più costosi ma che catturano l'attenzione perché golosi. Il consiglio è quello di farsi una lista delle cose da acquistare e seguire quella, senza troppe divagazioni.
La mente inganna lo stomaco. Secondo alcuni studi un dolce mangiato in un piatto bianco e tondo viene considerato più gustoso che se servito in uno scuro o squadrato, allo stesso modo tendiamo ad acquistare prodotti in confezioni tondeggianti. Anche il peso inganna la mente. Un pasto consumato in un piatto pesante è considerato più saziante che se mangiato in un piatto percepito leggero, così anche le posate condizionano la mente rispetto a quello che si mangia.
Quante volte magari in un programma tv si è sentito uno chef dire che si mangia con gli occhi. Lo sguardo è infatti il primo senso che intercetta un piatto, la presentazione è quindi importante. Se un piatto salutare, magari con dei prodotti che ci piacciono poco, viene presentato in un modo elegante, divertente, brillante può cambiare l'impressione di quello che mangiamo. Aggiungere colore aiuta a mangiare volentieri i prodotti che non vorremmo mangiare. Non solo ma alcuni studi hanno mostrato che tendiamo a mangiare lo stesso volume di cibo a prescindere dalle calorie. Quindi il consiglio è di raggiungere quel volume ideale che ci fa pensare di esser sazi, con verdure piuttosto che con prodotti che aggiungono calorie.
L'ambiente in cui si mangia condiziona anche come si mangia. Farsi accompagnare da un musica rilassante, aiuta a mangiare più lentamente e mangiare piano vuol dire assumere meno calorie, sentirsi prima sazi evitando così di aggiungere cibo semplicemente perché il segnale di sazietà non ha ancora raggiunto il cervello. Bisognerebbe evitare distrazioni come la tv o lo smartphone, perché distolgono l'attenzione da quello che si sta mangiando. Allo stesso modo c'è un effetto che è legato a quello che c'è intorno a noi mentre mangiamo. Spesso si dice che c'è sempre spazio per il dolce perché quando si è al ristorante si ha la tendenza a vedere un dolce e a volerlo o a vederlo in un altro tavolo e a desiderarlo. Poiché è raro che si mangi seguendo lo stimolo della fame, trovarsi in un ambiente che riduca quella voglia di cibo per emulazione, aiuta a mangiare i maniera più razionale.
