Vince e convince. L’Italia passa il test Svezia con autorevolezza. La terza vittoria su tre partite nel girone mette una seria ipoteca sul primo posto del girone D dell’Europeo.
Per l’occasione Velasco rispolvera la formazione vista nella gara d’esordio contro la Croazia: Orro in regia con Egonu nel ruolo di opposta, Sylla e Antropova schiacciatrici mentre Danesi e Fahr sono la coppia di centrali. Fersino è il libero. Il primo set dell’Italia è una cavalcata senza ostacoli perché Antropova (8 punti con 7/13 in attacco) riesce subito a disinnescare a muro Haak e poi in attacco è spesso il riferimento preferito di Orro per chiudere gli scambi complicati.
LA STRATEGIA DI VELASCO
—Nel secondo parziale cambia la sinfonia perché Sylla continua a faticare in attacco (dopo l’1/4 del 1° set inizia male anche il secondo) con Velasco costretto a toglierla per Nervini. Haak cresce rispetto all’avvio e per le azzurre si complica la situazione perché la Svezia allunga fino al 22-20. Velasco si gioca lo “storico” doppio cambio e ottiene i frutti sperati: un attacco e un muro di Fahr (9 punti nei primi 2 set con 3 muri) confezionano la risalita dell’Italia che porta al 2-0. Il pubblico svedese prova a farsi sentire (6801 spettatori, record di pubblico nel paese nordico per una partita di volley femminile) ma l’Italia è lanciata verso il traguardo e nel terzo parziale, nel quale Velasco reinserisce Sylla, cresce anche Egonu rispetto ai primi due set (38% nella prima parte del match). La Svezia cede di schianto e le ragazze di Velasco conquistano il terzo successo per 3-0. Top scorer del match ancora una volta Antropova con 18 punti. Domani, lunedì, giorno di riposo, mentre martedì le azzurre saranno impegnato alle 16 contro la Slovacchia.
