mercoledì 5 agosto 2026

PELLACANI REGINA D'EUROPA ANCHE NEL TRAMPOLINO DA 3 METRI

QUARTO ORO, SUPERATA LA CAGNOTTO

(fonte Gazzetta dello Sport)

Chiara Pellacani è come le salite leggendarie del Tour de France: hors catégorie. Di quelle che lasciano senza fiato, che sembrano appartenere a un’altra dimensione. Mesdames et Messieurs, c’è una ragazza italiana che continua a incantare Parigi e a scrivere pagine indelebili della storia dell’Italtuffi. La ventitreenne romana non smette di vincere. Domina il vecchio continente con una naturalezza disarmante e, nella piscina che due anni fa l’aveva vista chiudere ai piedi del podio olimpico, si prende una rivincita dal sapore speciale. Dai tre metri arriva il quarto oro della sua rassegna continentale, il primo conquistato in una specialità olimpica in questa edizione, un trionfo che la rende la prima tuffatrice italiana capace di conquistare quattro titoli nella stessa edizione degli Europei. Un’impresa riuscita nemmeno all’icona Tania Cagnotto. Per Pellacani è anche il decimo titolo continentale della carriera.

Dominio—  La romana firma una finale semplicemente sensazionale. Tuffo dopo tuffo costruisce un autentico capolavoro, chiudendo con 358.05 punti e lasciando alle spalle la britannica Yasmin Harper, argento con 318.70, e la russa Nadezhda Trifonova, bronzo con 312.40. Applausi anche per Elisa Pizzini, protagonista di una prova generosa ma sfortunata, che termina al quarto posto con 306.25 punti. La gara di Pellacani prende subito una direzione precisa. Dopo i primi due tuffi il vantaggio è già di nove punti. Con il rovesciato, il terzo della finale, aumenta ulteriormente il distacco. Nessuna sbavatura, nessuna esitazione. Solo esecuzioni di altissimo livello e, tra un tuffo e l’altro, il dialogo con il suo allenatore Tommaso Marconi. Parole, confronti, sorrisi.

 La fotografia perfetta della serenità con cui affronta ogni sfida. "Questo quarto oro ha un valore importante – racconta il tecnico –, perché sta continuando a sognare il nostro obiettivo delle cinque medaglie d’oro. Prima di questa gara mi ha chiesto: 'Qual è l’obiettivo?'. E io: 'Secondo te?'. Ma c’è ancora una gara da fare". Poi l’allenatore si sofferma sul percorso della sua atleta: "Tutto è nato da Parigi due anni fa (quando fu due volte quarta ai Giochi, ndr), dove ha compreso quale fosse il suo talento e la sua dimensione, sia in campo europeo che mondiale. Da lì ha iniziato un percorso personale con me e con Luca Di Fazio, l’allenatore in America. Per me è un piacere allenarla. Dà tanta soddisfazione e c’è un rapporto di stima reciproca". E lei, Chiara: "Qual è la mia casa? Miami o Roma? È un po’ tutte e due. Ovviamente il mio cuore è a Roma, è casa, ci sono i miei amici, la mia famiglia, la mia città però ho un piccolo pezzetto anche a Miami perché anche lì ho vissuto dei momenti bellissimi". Pellacani aveva già conquistato quattro medaglie nella stessa edizione degli Europei, ma mai erano state tutte d’oro. Stavolta sta trasformando quel sogno in realtà. "I tre metri sono nel mio cuore. Non pensavo tanto al risultato, ma alle mie sensazioni. Non penso ai record, ma a vivere il momento e divertirmi. Spero di aiutare il mio sport ad avere più visibilità perché è uno sport bellissimo". 

A darle ulteriore energia è stata anche la splendida medaglia d’argento conquistata nel sincro dalla piattaforma dai due giovani talenti Simone Conte e Raffaele Pelligra, 19 e 17 anni, con quest’ultimo già compagno di Chiara nell’oro del team event. La leader della Nazionale non ha mai nascosto il desiderio di essere un punto di riferimento per il gruppo, un esempio di positività dentro e fuori dalla piscina. "Sono davvero orgogliosa di questa squadra, ci sono tanti giovani alle prime esperienze, ma che stanno puntando già a grandissimi risultati. Io veterana a 23 anni? Stavo facendo la premiazione e Raffaele mi ha dato della vecchia...", ride di gusto Chiara. Ora manca soltanto un ultimo tassello per completare un’impresa destinata a entrare nella leggenda: il sincro dai tre metri di domani insieme a Elisa Pizzini, ancora commossa per il quarto posto individuale. Chiara va a caccia dell’en plein, dell’ultimo capolavoro. L’ultima pennellata per completare la sua Gioconda, nel cuore di Parigi.

 

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