Dopo la Luna del Raccolto di settembre, il cielo di ottobre ci regala un nuovo appuntamento da non perdere. Oggi, lunedì 26 ottobre 2026, è il giorno della Luna Piena del Cacciatore, il plenilunio che accompagna l’autunno verso i mesi più freddi. Complice il ritorno all’ora solare, che fa calare il buio già nel tardo pomeriggio, non servirà fare le ore piccole per ammirarla: basterà alzare gli occhi al cielo all’uscita dal lavoro o da scuola.
PERCHÉ SI CHIAMA LUNA DEL CACCIATORE— Come per le altre lune piene dell’anno, anche il nome di quella di ottobre non ha nessuna base scientifica, ma nasce dalle tradizioni dei nativi americani, rese celebri dall’Almanacco del contadino. La Luna del Cacciatore è sempre quella che segue la Luna del Raccolto, il plenilunio più vicino all’equinozio d’autunno, e per questo non cade per forza a ottobre: in alcuni anni può arrivare anche a novembre.
Dopo la fine dei raccolti i campi erano spogli e gli animali, ingrassati durante l’estate, erano più facili da individuare, e la luce della luna permetteva di prolungare la caccia anche dopo il tramonto, così da fare scorta di carne e pelli per l’inverno. Non tutte le comunità, però, la chiamavano allo stesso modo: per i Dakota era la “Luna del Riso secco”, per i Cree la “Luna migrante”, per via degli uccelli diretti a sud, mentre gli Anishinaabe la associavano alle foglie che cadono.
QUANDO È POSSIBILE VEDERE LA LUNA PIENA— Il plenilunio vero e proprio si è verificato alle 5.12 della mattina di oggi, lunedì 26 ottobre, quando la luna era già molto bassa a ovest, ma visto che ai nostri occhi il disco lunare appare pieno per circa tre giorni, il momento migliore per osservarlo sarà questa sera.
La Luna del Cacciatore sorgerà a est tra le costellazioni dei Pesci e dell’Ariete, con orari che variano a seconda della città: a Bari farà capolino verso le 16.45, a Napoli poco prima delle 17, a Roma intorno alle 17 e a Milano qualche minuto più tardi, mentre a Cagliari bisognerà aspettare le 17.20 circa.
Non servono telescopi, anzi, a occhio nudo lo spettacolo è perfino migliore: il consiglio è scegliere un punto con la vista libera verso est e attendere che la luna si alzi sopra monumenti e montagne, quando appare più grande e assume sfumature dorate o arancioni. Anche se il perigeo, il punto dell’orbita più vicino alla Terra, sarà raggiunto il 28 ottobre, quella di stasera non può essere considerata una superluna.
