Capita a tutti, con più o meno frequenza, di ritrovarci a vivere delle situazioni stressanti. Fa parte, che ci piaccia o meno, della nostra vita e col passare degli anni diventiamo sempre più bravi a gestire al meglio lo stress. Quando, però, non riusciamo mai davvero a staccare, andiamo a letto tesi e preoccupati o ci svegliamo già in allerta, è il caso di non sottovalutare la situazione, visto che le conseguenze sulla nostra salute possono essere più gravi di quello che si possa pensare.
Se, infatti, le conseguenze nel breve periodo variano da mal di testa a disturbi del sonno e problemi digestivi, nel lungo periodo lo stress cronico aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, può amplificare l’infiammazione sistemica e contribuire anche allo sviluppo o all’aggravamento di depressione, artrite reumatoide e dolore cronico.
La buona notizia, secondo gli psichiatri, è che esistono delle strategie pratiche che possiamo adottare per interrompere quella spirale, insegnando al nostro cervello a rispondere allo stress in modo più costruttivo. Scopriamo quali sono.
Quando siamo in sovraccarico, il nostro cervello è costantemente in modalità sorveglianza, sempre alla ricerca di possibili minacce. "Più manteniamo attivo il cervello emotivo, più ansia proviamo", ha spiegato a Prevention.com Luana Marques, professoressa associata di psichiatria alla Harvard Medical School, secondo la quale "il cervello ha bisogno di tempo per spegnersi e ricaricarsi durante la giornata".
Sembra più facile a dirsi che a farsi, ma il modo più semplice per farlo, anche nel bel mezzo di una giornata lavorativa intensa, è alzarsi dalla sedia e muoversi un po'. Non c'è bisogno di fare chilometri, ma anche soltanto una breve camminata o qualche salto sono in grado di attivare la produzione di neurotrasmettitori con effetti antinfiammatori e antidepressivi. "Quando siamo stanchi ed emotivamente a pezzi, non vogliamo fare nulla. Ma una volta che ti muovi, ti senti meglio", ha proseguito l'esperta.
Spesso non ce ne rendiamo conto, ma un'altra fonte importante di stress è il flusso continuo di notizie e notifiche a cui siamo sottoposti, tra mail, social network e altre app che usiamo quotidianamente: imporsi un mini digital detox, anche soltanto per qualche ora, può aiutarci a ridurre il livello di attivazione ansiosa.
Pensiamo spesso di essere in grado di fare tante cose insieme, ma il multitasking contribuisce in modo importante all'ansia e allo stress, mentre concentrarsi su un singolo compito alla volta ha un effetto calmante sul nostro cervello, perché mantiene l’attenzione nel presente invece di disperderla tra passato e futuro.
Questo vale anche per le attività quotidiane che non consideriamo particolarmente stressanti. Secondo gli esperti, anche soltanto fare la solita passeggiata senza indossare le cuffie e ascoltare la musica, prestando attenzione ai profumi e ai suoni che ci circondano, può aiutare a tranquillizzarci.
Quando siamo sotto stress, anche le attività che di solito ci piacciono smettono di sembrare attraenti. Proprio per questo gli psichiatri suggeriscono di pianificare attivamente dei momenti di piacere, invece di aspettare di avere voglia di farli. Questo "aiuta a mettere un’etichetta nel cervello per dirgli che stai rilassandoti", ha spiegato Rashi Aggarwal del Northwell Health di New York: segnare in agenda una cena fuori, una serata in famiglia con giochi da tavolo o una telefonata con un amico invece di un messaggio produca gioia vera e dà al cervello un segnale preliminare di qualcosa di buono che sta per arrivare.
Uno degli strumenti più potenti e più accessibili per interrompere il ciclo dei pensieri negativi, secondo gli esperti, è una cosa tanto semplice come la pratica deliberata della gratitudine. Alcuni studi mostrano infatti che sentirsi grati è associato a un migliore benessere fisico e mentale. È importante, però, farlo con intenzione, perché "durante i periodi di stress il cervello tende naturalmente a focalizzarsi sul negativo. E dobbiamo sovrascriverlo", ha concluso Gould.
