domenica 8 novembre 2026

NON SAPEVA DI AVERE TRE MILIONI IN ARMADIO

POSSEDEVA UN DIPINTO PREZIOSO

Un’opera d’arte può nascondere una storia sorprendente anche quando sembra essere scomparsa da tempo. È quello che è successo a New York, dove un dipinto di Georgia O’Keeffe, una delle artiste più importanti del Novecento, è stato ritrovato in un armadio di un appartamento nell’East Village. La tela, realizzata nel 1930 e rimasta lontana dagli occhi del pubblico per decenni, è stata recentemente riscoperta dai familiari della proprietaria e ha un valore stimato di circa 3 milioni di dollari.

New York, il tesoro nascosto in un armadio per decenni

La scoperta è avvenuta nell’appartamento newyorkese di una donna che aveva acquistato il dipinto nel 1963. A raccontare la vicenda è stata una nipote, identificata soltanto con il nome di Betsy, che ha parlato con CBS News New York mantenendo l’anonimato. La sorpresa è arrivata quando, occupandosi delle questioni familiari verso la fine della vita della zia, ha scoperto che tra i suoi beni si trovava un’opera originale di Georgia O’Keeffe. Il quadro, intitolato Near Abiquiu, New Mexico I, era stato realizzato nel 1930 e raffigura un paesaggio ondulato del New Mexico. Nonostante fosse stato acquistato diversi decenni prima, l’opera era rimasta custodita in un armadio fin dagli anni Ottanta. In precedenza, la zia di Betsy l’aveva anche esposta nel proprio appartamento, ma aveva deciso di riporla dopo aver notato un interesse poco rassicurante da parte di un ospite durante una festa. La donna, che non si era mai sposata e non aveva avuto figli, conduceva una vita cosmopolita e aveva costruito una collezione di opere d’arte di valore nel corso degli anni Settanta. Il dipinto di O’Keeffe era quindi uno dei pezzi di una raccolta privata che, fino a poco tempo fa, era rimasta lontana dall’attenzione pubblica.

Prima di poter stabilire il valore economico dell’opera, però, era necessario verificarne l’autenticità. Un passaggio tutt’altro che scontato quando si tratta di un dipinto rimasto fuori dal mercato per così tanto tempo. A occuparsi delle verifiche è stata Christie’s New York, attraverso il proprio dipartimento di arte americana. Un contributo decisivo è arrivato anche dalla documentazione storica. Il dipinto compariva infatti in un catalogo delle opere di O’Keeffe, tra quelle di cui non era stata individuata l’attuale collocazione. Inoltre, esisteva una fotografia scattata nel 1931 da Alfred Stieglitz durante un’esposizione in galleria e, soprattutto, è stato recuperato il documento originale di vendita del 1963, quando il quadro era stato acquistato presso la Downtown Gallery di O’Keeffe. Tutti questi riscontri hanno permesso di confermare che si tratta effettivamente di un’opera autentica. Ora il dipinto sarà messo all’asta da Christie’s il 17 novembre 2026, durante la vendita serale dedicata all’arte del XX secolo, con una valutazione di partenza di almeno 3 milioni di dollari.

Georgia O’Keeffe, la madre del modernismo americano

Il ritrovamento assume un significato particolare anche per il valore storico e artistico della tela. Georgia O’Keeffe è infatti considerata una delle protagoniste più innovative dell’arte del Novecento, tanto da essere soprannominata da alcuni esperti d’arte la “madre del modernismo americano”. Nata il 15 novembre 1887 a Sun Prairie, nel Wisconsin, in una famiglia di agricoltori, aveva manifestato fin da bambina il desiderio di diventare un’artista. A soli dieci anni aveva già deciso che avrebbe dedicato la propria vita alla pittura. Dopo gli studi all’Art Institute of Chicago e all’Art Students League di New York, inizialmente si avvicinò alle tecniche artistiche tradizionali. La sua ricerca prese però una direzione diversa grazie alle teorie di Arthur Wesley Dow, che la spinsero a sperimentare nuove forme di espressione. Durante gli anni trascorsi a insegnare arte nel Texas occidentale, sviluppò un linguaggio personale, dedicandosi in particolare al disegno astratto. Una svolta importante arrivò nel 1916, quando alcune sue opere furono mostrate ad Alfred Stieglitz, fotografo e mercante d’arte che intuì immediatamente il potenziale del suo lavoro. Fu proprio lui a organizzare la prima esposizione dei suoi disegni a New York. I due si sposarono successivamente e Stieglitz diventò una figura fondamentale nella diffusione e nella promozione della sua produzione artistica. Negli anni Venti O’Keeffe aveva ormai conquistato un posto di rilievo nel panorama culturale statunitense. Tra i soggetti che l’hanno resa celebre figurano i grattacieli di New York, i fiori rappresentati attraverso forme ingrandite e astratte e gli elementi naturali, osservati e reinterpretati attraverso una sensibilità molto personale.

Un altro capitolo fondamentale della sua carriera iniziò nel 1929, quando visitò per la prima volta il New Mexico. I paesaggi del sud-ovest americano, con le loro forme irregolari, i colori intensi e gli ampi spazi aperti, esercitarono su di lei un’influenza profonda. L’artista tornò più volte nella regione durante gli anni successivi, trascorrendovi gran parte delle estati, fino a trasferirsi definitivamente nel 1949, dopo la morte di Stieglitz. Il legame con il New Mexico sarebbe diventato così forte da trasformare questa regione nella sua casa e in una fonte inesauribile di ispirazione.

 

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