(fonte Gazzetta dello Sport)
Oltre al Reformer e alla Cadillac, nel Pilates esistono altri attrezzi meno noti ma incredibilmente efficaci e complementari per migliorare la postura e rendere il corpo forte, elastico e allineato, grazie a questa straordinaria disciplina ideata a inizio Novecento da Joseph Pilates. "Lo Swan Dive on Chair è uno degli esercizi più affascinanti del repertorio, presente in tutte le sue declinazioni: dal lavoro a corpo libero fino ai grandi attrezzi" spiega Laura Puccini, trainer e specialista certificata del celebre metodo.
"Il Cigno nasce per rinforzare i muscoli della schiena, ottimizzare l'assetto corporeo e aumentare la mobilità della colonna vertebrale, favorendo al tempo stesso l’apertura del torace" spiega l'esperta, che aggiunge: "Inoltre stabilizza spalle e scapole, migliorando il controllo del core". Eseguito sulla Chair, l’esercizio richiede forza, coordinazione e fiducia nel movimento. Chi può farlo? La trainer chiarisce: "È un esercizio adatto a chi ha un livello intermedio o avanzato e già conosce l’esecuzione del movimento a corpo libero o su altri macchinari come Reformer o Cadillac. Va eseguito con attenzione, oppure evitato, in caso di dolore lombare acuto, ernie sintomatiche o problemi a carico della colonna vertebrale".
L’esercizio si esegue sulla Chair (sedia rudimentale con un pedale a varie resistenze e senza schienale). "Si parte sdraiati a pancia in giù, con le mani appoggiate sul pedale, braccia distese e in linea con le spalle, il corpo ben allineato".
"Attivando addominali, glutei e muscoli della schiena, si solleva poco alla volta il busto in un'estensione della colonna: il petto si apre verso l'alto, la testa segue la linea della schiena senza schiacciare la zona cervicale".
In ultimo si sollevano le gambe, creando una linea lunga e distesa. Importante l'elevazione delle gambe. " il movimento è un'estensione totale della colonna: agisce da contrappeso naturale all'azione delle braccia sul pedale, attiva i glutei e la catena posteriore, crea la tipica forma ad arco, distribuendo il carico su tutto il corpo" Il consiglio in più dalla trainer? "Il movimento deve essere lento, controllato e accompagnato da una respirazione regolare, evitando di caricare troppo la zona lombare".
