(fonte Gazzetta dello Sport)
Si chiama Nord Pilates ed è la disciplina ibrida che sta conquistando gli studi fitness più attenti alle novità. L'idea di base è semplice quanto efficace: catturare il controllo posturale e la precisione del Pilates classico, aggiungere la resistenza e la funzionalità del training nordico, quello che in Scandinavia si pratica all'aperto, con pesi liberi, kettlebell e superfici instabili e completare il tutto con la componente respiratoria e di mobilità dello yoga. Una sessione tipo di Nord Pilates dura tra i 50 e i 60 minuti e si divide in tre fasi:
la prima, di circa 15 minuti, è dedicata al risveglio muscolare con esercizi di Pilates su tappetino: plank, roll-up, bridge, per attivare il core e allineare la colonna;
la seconda, la più intensa, introduce “elementi nordici”: affondi con kettlebell, squat con elastici di resistenza, camminate con pesi (il farmer's walk) e circuiti a corpo libero che innalzano la frequenza cardiaca;
la terza fase conclude l’allenamento con asana yoga: posizioni come il guerriero, il cane a testa in giù, torsioni della colonna mixate alla respirazione diaframmatica per favorire il recupero e ridurre la tensione accumulata.
Il Nord Pilates è indicato a chi cerca un allenamento completo senza dover alternare più corsi durante la settimana che magari si presenta piena di impegni. Consigliato in particolare a chi soffre di rigidità muscolare da sedentarietà, a chi pratica sport di resistenza e vuole lavorare sulla mobilità, e a chi desidera un allenamento funzionale che non trascuri l’aspetto mentale. Sconsigliato a chi ha infortuni articolari acuti senza aver consultato un fisioterapista prima di iniziare la “fase nordica”, quella più dinamica.
Bastano pochi strumenti per praticare Nord Pilates a casa: servono un tappetino antiscivolo, un paio di elastici di resistenza di media intensità, un kettlebell leggero (4-8 kg per cominciare) e, se possibile, un attrezzo per il bilanciamento come un cuscinetto propriocettivo. Non serve altro: il metodo punta sulla qualità del movimento più che sul carico.
Praticato con costanza, due o tre volte a settimana, il Nord Pilates promette risultati visibili nel giro di un mese: maggiore stabilità del bacino, resistenza cardiovascolare più efficiente e una gestione dello stress migliorata. E ora vediamo qualche consigli per chi comincia:
non saltare l'attivazione del core: è la base su cui si costruisce tutto il resto dell'allenamento;
nella fase nordica, privilegiare i movimenti multiarticolari lenti e controllati piuttosto che ripetizioni veloci, per evitare compensazioni posturali;
dedicare sempre gli ultimi cinque minuti al rilassamento guidato, respirando con il diaframma per almeno 10 cicli completi: è il momento in cui il sistema nervoso si riequilibra e i benefici dell'intera sessione si rafforzano.
